Oolalala Factory
Oolalala Factory è uno spazio culturale e artistico situato all’interno dei Docks Dora di Torino,
un’ex area industriale riconvertita e oggi polo creativo della città. La Factory ospita una comunità
eterogenea e dinamica di artisti visivi, fotografi, filmmaker, illustratori, curatori e professionisti
delle arti contemporanee. Sebbene il gruppo residente non sia molto ampio, la varietà dei profili
presenti favorisce la sperimentazione, la produzione e il dialogo, dando vita a sinergie culturali
aperte e in continua evoluzione.
All’interno di questo contesto, Oolalala Gallery ha trovato la sua casa torinese. Lo spazio espositivo è dedicato alla promozione di artisti emergenti e internazionali, con un’attenzione speciale alle pratiche che riflettono le trasformazioni della contemporaneità. Valorizzare nuovi talenti — italiani e stranieri — è da sempre una componente strategica del progetto curatoriale.
La galleria ha oltre dieci anni di attività ed è stata fondata a Londra nel 2015. È il risultato di una visione indipendente, sviluppata attraverso partecipazioni a fiere internazionali, mostre temporanee e collaborazioni con artisti e istituzioni in diversi Paesi. Tra le esperienze più rilevanti figurano progetti in Svizzera e negli Stati Uniti, in particolare a Miami. Dopo la chiusura della società inglese a causa della Brexit e la successiva battuta d’arresto causata dalla pandemia, Oolalala ha trovato nuova linfa in Italia, pur mantenendo una rete di contatti internazionali attiva.
Oggi, Oolalala Factory non è solo una galleria o uno spazio di lavoro: è una visione in movimento, un laboratorio culturale che continua a cercare connessioni, linguaggi e percorsi nuovi per l’arte contemporanea.
Gli spazi ampi e flessibili della Factory si trasformano in set fotografici, palcoscenici per performance dal vivo, sale attrezzate per letture, concerti intimi, offrendo un ambiente polifunzionale che supporta e valorizza le diverse forme di espressione artistica e culturale.
È possibile collaborare con i professionisti residenti o proporre l’utilizzo degli spazi, concordando modalità e tempi attraverso un contratto temporaneo.
