La sabbia
year: 2018
size cm: h30 w10 d10
price: €: ------
His research is deeply rooted in his experience in foundries, where he comes into daily contact with materials such as sand, metal, and iron wire — recurring elements in his installations. His large-scale works explore the transformation of matter and the social identity of places, merging aesthetics with civic engagement.
His sculptures and installations are created by repurposing scrap materials — including aluminium, sand, and iron — which, through a meticulous creative process, are assembled into new figures.
He founded the Casa Museo Zona Rosato, a hybrid space between atelier and cultural centre located in Turin, and is the owner of L’Agnelleria. This independent art gallery hosts exhibitions, performances, and events. Both spaces actively participate in Àprile, a widespread festival dedicated to artist-run spaces that animates the city each year.
Among his most renowned projects is La Mano de Dios, a tribute to Diego Maradona made with iron wire, installed in Scampia as a symbol of social redemption.
Rosato is also a member of the Hvallo collective, with which he has participated in several exhibitions, including:Damnatio Memoriae, Köpenick Prison, Berlin (2023)Damnatio Memoriae, Sarno (2023)Damnatio Memoriae, Salerno (2024)Metamorfosi, Berlin (2024)Emergenz, Turin (2025)
Individually, he has participated in exhibitions such as Paratissima X, Paratissima Skopje, Paratissima Lisbon (2016), Grammelot at MACRO Testaccio in Rome, Gli anni dello Swing at the City Museum of Collegno (TO), Roomors at the Coffi Film Festival in Angri (SA), Qui at the Cavallerizza Reale in Turin, and Miserere at the former church of San Vittore in Vercelli (VC).
His works have also been exhibited at the MAAM in Rome, the Galleria Borbonica in Naples, and again at the Cavallerizza Reale in Turin.
Gerardo Rosato (Guardia dei Lombardi, 1972) è un
artista e scultore contemporaneo attivo a Torino. Trasferitosi in
Piemonte dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, ha intrapreso un
percorso artistico che lo ha portato dalla pittura alla scultura,
ispirato anche dall’ambiente industriale in cui lavora dal 1995.
La
sua ricerca si nutre dell’esperienza in fonderia, dove entra
quotidianamente in contatto con materiali come sabbia, metallo e filo
di ferro, elementi ricorrenti nelle sue installazioni. Le sue opere,
spesso di grandi dimensioni, esplorano la trasformazione della
materia e l’identità sociale dei luoghi, fondendo estetica e
impegno civile.
Le sue sculture e installazioni nascono dalla rimodellazione di materiali di scarto — come alluminio, sabbia e ferro — che, attraverso un attento lavoro creativo, vengono assemblati dando vita a nuove figure.
È fondatore della Casa Museo Zona Rosato, uno spazio ibrido tra atelier e centro culturale situato a Torino, e proprietario de L’Agnelleria, galleria d’arte indipendente che ospita mostre, performance e incontri. Entrambe le realtà sono parte attiva del festival Àprile, rassegna diffusa dedicata alle case per l’arte che anima la città ogni anno.
Tra i suoi progetti più noti figura La Mano de Dios, omaggio in filo metallico a Diego Maradona, installato a Scampia come simbolo di riscatto sociale.
Rosato fa parte anche del collettivo Hvallo, con il quale ha partecipato a numerose esposizioni, tra cui:Damnatio Memoriae, carcere di Köpenick, Berlino (2023)Damnatio Memoriae, Sarno (2023)Damnatio Memoriae, Salerno (2024)Metamorfosi, Berlino (2024)Emergenz, Torino (2025)
A livello individuale ha partecipato a mostre come: Paratissima
X, Paratissima Skopje, Paratissima
Lisbona (2016), Grammelot presso il MACRO
Testaccio di Roma, Gli anni dello Swing al Museo
della Città di Collegno (TO), Roomors al Coffi
Film Festival di Angri (SA), Qui alla Cavallerizza
Reale di Torino e Miserere nell’ex chiesa di San
Vittore a Vercelli (VC).
Le sue opere sono inoltre state
esposte al MAAM di Roma, alla Galleria
Borbonica di Napoli e nuovamente alla Cavallerizza
Reale di Torino.