Exhibitions / Le cose che sono scritte grandi, esercizi di "NO", i lupi e altre cose

19 Dec 2025 - 21 Dec 2025

Opening time 16:00 - 19:00

Closing time 15:30 - 19:30

L'Agnelleria Art Gallery
via Exilles 84/f - Torino Italy

exhibition poster

tre lavori di Valentina Diana

COSA CHE SONO SCRITTE GRANDI

È un progetto che, come sempre, nasce da me; è un lavoro nel quale io stessa divento un soggetto di indagine. Io, in quanto soggetto di indagine, sono una disadatta, smarrita, goffa, bisognosa d’amore, impaurita e coraggiosa, “essera umana”.

Quindi sono partita da lì.

L’idea di scrivere Le cose che sono scritte grandi, nasce dall’idea di OSARE dire ciò che normalmente si nasconde. È, in definitiva, un lavoro sulla vergogna.

Io mi vergogno quasi sempre. Di quello che sento, di come mi sento, di non essere del tutto conforme al contesto, all’ingranaggio. E però, ultimamente, ho pensato di fare di questa goffaggine, di questa mia pochezza, uno strumento di solidarietà.

Se gli altri vedranno come mi sento, se lo scriverò abbastanza grande, forse si sentiranno meglio, meno inadeguati, meno soli, e magari sorrideranno.

Sorridere della tragedia (sulla tragedia che ci circonda non si può sorridere) che ci abita, è una possibilità, uno strumento, come un cacciavite o una pila, per agire nonostante. Nonostante sé, nonostante il mondo. È un tentativo.

In questo e negli altri progetti miei di contaminazione tra testo e immagine (a volte anche solo immagine) io abito quello che definisco IL TERRITORIO DELL’INCOMPETENZA. Che è un luogo nel quale, non avendo io, nel disegno e nella pittura, alcuna base teorica, mi muovo in assoluta insipienza e libertà. Commetto errori, tantissimi, non tento nemmeno di non commetterli, perché non conosco le basi teoriche del disegno. Disegno come mi succede.

La scrittura è un altro mondo. Nella scrittura c’è giudizio, c’è, per così dire, competenza. E questo è un problema. Quando si cerca di fare bene le cose, di fare le cose per benino, si diventa noiosi, si diventa aridi, si è poco disposti al rischio. Per questo abito il territorio dell’incompetenza, per porta la mia scrittura a fare un viaggetto là, per sporcarla, per renderla più semplice. Per dire le cose che voglio dire senza fronzoli.

Il secondo progetto si chiama I LUPI MOLTO CATTIVI SONO ASSAI CATTIVI E SONO TREMENDI.

Si compone di tre lupi su carta (con tecnica sbagliata, ossia: olio e gesso e collage) riprodotti su carta patinata in formato poster.

L’idea dei lupi nasce perché i lupi sono rinomati per essere pericolosi, sono l’emblema del pericolo e incarnano le nostre paure più ancestrali. Ma io li vedo piuttosto come dei lupi che cercano di essere così, paurosi e tremendi, ma non ci riescono. Perché nel mio lavoro tutto è sbagliato, storto, e non raggiunge mai il suo obiettivo. La qualità dei tre lupi, dimostra che, ad essere tremendi e assai cattivi o anche molto cattivi, non si fa paura.

ESERCIZI DI NO

Il progetto dei no, nasce da una conversazione con un’amica, alla quale un giorno ho detto: io mi sono accorta che non so dire di no. Perché è come se non avessi mai la forza per dire no, a qualcuno che mi chiede qualcosa. Come se la volontà altrui pesasse sempre più della mia. Se io non voglio una cosa e qualcuno la vuole, finisco quasi sempre per dire sì. Anche se invece, dentro di me, c’è un no.

Allora ho pensato a questo esercizi di no. Che sono degli esseri, a volte umani (io) a volte animali (di natura strana ma quasi sempre simili a un cane, anche se non sempre) che dicono, o provano a dire dei sonori NO.

Ecco svelata la natura di questi miei tre progetti.

Artists

Valentina Diana

Installation view